Disoccupazione

La NASpi è la Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego, meglio nota come indennità di disoccupazione creata dal governo Renzi nell'ambito del Jobs Act e racchiude dentro di sè le vecchie aspi e mini aspi.
La NASpi spetta a tutti i lavoratori dipendenti che abbiano perso involontariamente il proprio lavoro o che si siano dimessi durante i periodi tutelati da maternità, infortunio e malattia.

Per riceverla sono necessarie almeno 13 settimane di contribuzione nei precedenti 4 anni oppure 30 giornate di lavoro negli ultimi 12 mesi.
La NASpi è corrisposta mensilmente per l'equivalente della metà delle settimane lavorate negli ultimi 4 anni contributivi per cui non si sia già usufruito della disoccupazione.

La NASpi è calcolata sulla base della retribuzione lorda degli ultimi 4 anni rapportata al numero delle settimane lavorate.
L'indennità non può in ogni caso superare i 1300€ mensili e si riduce del 3% ogni mese a decorrere dal quarto mese di fruizione.
La NASpi si richiede telematicamente presentando a un CAF o patronato

  • il codice fiscale del richiedente
  • la carta d'identità del richiedente
  • la lettera di licenziamento o il contratto di lavoro
  • una busta paga
  • codice IBAN

La domanda va inviata entro e non oltre 68 giorni dalla conclusione del rapporto di lavoro.
Se al termine della disoccupazione non si è ancora trovato lavoro, alcune categorie di persone possono avere diritto alla ASDI. Può accederne se almeno una delle seguenti condizioni è soddisfatta:


  • Se nel nucleo familiare è presente un minore di 18 anni
  • Se il richiedente ha superato i 55 anni e non ha maturato i requisiti per il pensionamento
  • Se si è in possesso di un'attestazione ISEE pari o inferiore a 5.000€


L'importo dell'ASDI sarà pari al 75% dell'ultima indennità NASpi percepita e avrà durata massima di 6 mesi, rinnovabile una sola volta.

Cosa fare?

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