Maternità

La Maternità è un periodo di congedo obbligatorio dal lavoro riconosciuto in caso di gravidanza nei mesi più vicini al parto.

Durante questo periodo, la lavoratrice ha diritto a ricevere un'indennità pari all'80% della retribuzione percepita nell'ultimo mese lavorato e viene pagata in busta paga (anticipata dal datore di lavoro) o percepita sul conto corrente nel caso non vi sia un sostituto di imposta.
Il periodo di astensione obbligatoria dal lavoro dura 5 mesi, due mesi prima la data del parto e i tre mesi dopo la nascita. È anche possibile richiedere di astenersi dal lavoro un mese prima del parto e quattro mesi dopo, ma è necessario possedere un certificato medico che dichiari l'abilità al lavoro.

  • In caso di parto prematuro, si tiene valida la data presunta per il parto.
  • In caso di parto gemellare, la durata del periodo di astensione dal lavoro non raddoppia, resta sempre di 5 mesi complessivi.
  • In caso di adozione o affidamento di minore, si ha diritto comunque a 5 mesi di congedo
  • In caso di interruzione di gravidanza dopo il sesto mese, spettano comunque 5 mesi di astensione al lavoro, ma la lavoratrice può decidere ti riprendere a lavorare in qualsiasi momento.
Per richiedere l'indennizzo di maternità bisogna fare richiesta presso l'INPS entro il settimo mese di gravidanza, allegando il certificato medico che indichi la data presunta del parto.

Ne hanno diritto:
  • tutte le lavoratrici dipendenti che hanno un contratto in essere alla data di inizio del congedo
  • tutte le lavoratrici domestiche che hanno almeno 26 settimane di contributi versati l'anno precedente dell'inizio della maternità oppure 52 settimane di contributi versati nei due anni precedenti il congedo
  • Tutte le donne che usufruiscono dell'indennità di disoccupazione
La domanda per la maternità va inoltrata telematicamente all'INPS; servono i seguenti documenti:

  • Codice fiscale e Documento di identità della madre
  • Certificato medico di gravidanza con la data presunta del parto
  • Ultima busta paga o modello SR163 per l'accredito dell'indennità
ATTENZIONE

Il padre può chiedere l'indennità di paternità in caso di decesso, abbandono o grave infermità della madre e può essere richiesto anche se la madre non lavora.

Congedo parentale

Per ogni figlio fino agli otto anni, ciascun genitore ha diritto ad astenersi dal lavoro per un periodo complessivo di 6 mesi.
I due genitori possono astenersi dal lavoro per un periodo che sommato non superi i 10 mesi; questi possono diventare 11 se è il padre a prendersi cura della prole per 7 mesi in modo da incentivare il lavoratore a prendersi cura dei figli.
Se il genitore è unico, questi può usufruire di un periodo di congedo di 10 mesi.
Alla nascita del bambino, la madre DEVE usufruire del congedo obbligatorio, mentre il padre può utilizzare da subito il congedo parentale.

Ai genitori spetta il 30% della retribuzione fino al terzo anno di età del figlio per un periodo massimo di 6 mesi.
Dal compimento del 3° anno di età fino all' . la retribuzione è dovuta solo se il reddito personale annuo non superi delle soglie previste annualmente dallo stato
Dagli 8 ai 12 anni del bambino, è possibile assentarsi dal lavoro ma l'assenza non è indennizzata.